vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Pont Canavese appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Collegamenti ai social networks

Seguici su

Chiesa di Santa Maria (Sec. XIII)

Nome Descrizione
Indirizzo Borgata Doblazio - Promontorio Monte Uliveto
Telefono 0124.8513 (Parrocchiale S.Costanzo)
A mezz'ora di salita dall'abitato, aggrappata ad una sporgenza rocciosa sospesa a mezza costa con un abisso sul capo ed uno ai piedi, si erge la chiesa di Santa Maria in Doblazio, pieve matrice di tutte le chiese delle Valli Orco e Soana, e parrocchia di Pont fino al 1879.
Tracce di sepolture si incontrano nei sotterranei. Per tradizione, a cui accenna l'iscrizione sull'arco del presbiterio, sarebbe la prima chiesa eretta in alta Italia ad onore della Madre di Dio, la terza della cristianità.
Ha per pianta un parallelogramma con due altari maggiori contigui, addossati ad una parete inclinata rispetto ai due lati longitudinali, sulla metà dei quali, a regolare distanza verso il centro della chiesa, vi è un'alta e grossa colonna in pietra in un col pezzo sostenente due archi di volta.
Sopra l'altare posto a destra un antico affresco rappresenta la miracolosa apparizione della Vergine al popolo, che ella copre con manto; le braccia aperte della Madonna vengono interpretate come un atto di protezione dei fedeli.
E cronologicamente impossibile riscontrare l'antica costruzione di questa chiesa, già trasformata verso il mille, e ricostruita nel 1600.
L'unica iscrizione cristiana latina, ancora visibile, è in lettere gotiche, e risalirebbe alla metà del secolo XIV.
In sacrestia, una piccola urna con coperchio in marmo reca scolpiti gotici ornati con Io stemma dei Savoia e con i nodi dell'Annunziata.
Si presume che sia un dono di Amedeo di Savoia (il conte Rosso) all'antica chiesa, quando, per lodo arbitrale di Gian Galeazzo Visconti nel 1389, Pont passò sotto il suo dominio.
La piazzetta davanti alla porta della Chiesa è del 1740.

Vieni che ti racconto...
Perché una chiesa così lontana dal paese?
La leggenda racconta che fu una mula a scegliere il luogo dove sorge, quindi...

Che cosa?
Sì, si racconta che i De Doblazio, signori del borgo che sorgeva ai piedi della rupe, avessero una cappella; una terribile piena del rio Ladret la distrusse completamente. I signori ne decisero la ricostruzione, ma i lavori eseguiti di giorno venivano sistematicamente sabotati di notte; furono consultati sacerdoti e santoni per trovare una soluzione. Infine una "santa", cioè una donna che curava le malattie con le erbe e con riti magici e prediceva il futuro, suggerì di lasciare libera una mula bianca, sul cui basto dovevano essere caricati gli strumenti da muratore, e di costruire la chiesa dove essa si sarebbe fermata. La mula si fermò su questo costone e la chiesa fu qui costruita.
Ma è una leggenda! E la storia?
Nella realtà le cose non andarono proprio così. Vedi quel campanile rotondo? Probabilmente su quest'altura sorgeva una torre di guardia e, attorno ad essa, un borgo abitato da pagani che adoravano le loro divinità. Quando giunse in Canavese il cristianesimo e le popolazioni si convertirono i luoghi di culto pagani vennero cristianizzati e, al loro posto, sorsero le prime chiese. Del "sacello", cioè della piccola costruzione del tempo non vi è più traccia; esistono però sotto la chiesa e la sacrestia numerosi cunicoli utilizzati come luoghi di sepoltura al di sotto dei quali sorgeva la chiesa originale.

Sotterranei, quindi; mi piacerebbe vederli
Si può visitare solo l'ossario dove sono state raccolte le ossa sparse nei vari cunicoli ed un breve tratto degli stessi; il resto è chiuso perchè pericoloso. Ti basti sapere che sotto questa chiesa si eseguirono sepolture fino alla rivoluzione francese ed al successivo editto napoleonico (20 maggio 1865) che obbligava le municipalità ad individuare luoghi lontani dal centro abitato per le sepolture. Per questo motivo venne predisposto il cimitero, ormai in disuso dal 1929, che si vede ancora vicino alla provinciale.

Questa chiesa mi incuriosisce.
Per la verità la sua storia è molto interessante anche se di questo edificio e della sua costruzione si conosce ben poco; il verbale di visita apostolica più antico che parla della chiesa è del 1585, tuttavia si sa che il primo parroco di Pont, e la parrocchia era questa, fu Pietro da Odone come si legge in un documento del 1309. Tuttavia la chiesa esisteva già prima e, così dice l'iscrizione posta sulla parete del presbiterio, ebbe da Arduino interventi di ristrutturazione intorno all'anno Mille; non vi sono documenti che lo confermino mentre è certo che la chiesa ricevette dallo stesso una donazione di terreni (100 giornate) per il sostentamento del parroco.

Tratto da:
"Sui Sentieri della Val Soana - Itinerari alla scoperta della Storia e della Cultura Alpina" Autori vari - Edizioni CDA (Torino)

Allegati

Link