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Il comune di Pont Canavese appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

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Personaggi illustri

Piero Martinetti

La figura di Piero Martinetti è tra le più significative di tutto il Canavese; il suo insegnamento morale è stato un punto di riferimento per tutta una generazione di uomini gelosi della propria dignità e della propria libertà.
Nato a Pont, al n.47 di via Caviglione, il 27 agosto 1872, primogenito di un noto avvocato, avrebbe dovuto, secondo il padre, seguire gli studi giuridici: invece all'età di 21 anni era già laureato in filosofia, con una tesi sulla religione buddista.
Dopo anni di approfondimento, in università tedesche, rientrò in Italia nel 1900 e sino al 1913 insegnò in licei statali: in quegli anni pubblicò un libro che gli darà immediata fama europea: "Introduzione alla metafisica"; nel 1914 viene chiamato a tenere la cattedra di filosofia teoretica presso l'Università di Milano.
Il primo vero scontro con il fascismo lo ebbe nel 1926, quando la censura aveva fatto sospendere i lavori del VI Congresso Nazionale di Filosofia, che egli presiedeva, per le aperte critiche al regime.
Proprio di quegli anni è una sua conferenza, comunemente nota come "Discorso sulla libertà", tenuta a Castellamonte all'annuale raduno degli universitari canavesani: un messaggio chiaro sui valori dell'uomo e sui suoi diritti riassumibili in questo concetto: la libertà non è solo un diritto, è soprattutto un dovere.
Nel 1931, allorché il fascismo chiese il giuramento di fedeltà ai 1250 docenti delle Università italiane, Martinetti fu uno dei dodici che lo rifiutò con una nobilissima lettera al Ministro. Si ritirò nella sua casetta di Spineto, alla cui porta scrisse "Piero Martinetti, agricoltore".
Vi bussarono amici, colleghi, ex alunni; da lì continuò a dirigere la Rivista di Filosofia e a scrivere. Ma fu anche vero agricoltore.
Invecchiò in povertà, in una casa priva di luce elettrica, senza stufe, per il timore che potesse andare a fuoco l'unica sua ricchezza materiale, la biblioteca, una delle più preziose biblioteche private italiane.
Morì il 23 marzo 1943.